L’hit parade dei grandi alberi del Mugello

Simone Scalaberni

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Il platano monumentale di Villa Demidoff

Esiste una nuova legge regionale, approvata recentemente, che è importante sia conosciuta da tutti, tanto in Valdarno Superiore, quanto nel Chianti come nel Mugello.

Questa legge propone la salvaguardia e la tutela degli alberi monumentali, di rilevanza storica e paesaggistica. Anche in Mugello infatti le piante monumentali non mancano: qualche tempo fa venne redatto un elenco che è senz’altro incompleto, ma che ci segnala l’esistenza di un patrimonio non indifferente. In un primo censimento degli alberi monumentali nelle province di Firenze e Prato, contenuto nel libro di Michele Pavolini “Alberi monumentali della Toscana”, figurano anche otto piante mugellane.

Il parco mediceo di Villa Demidoff con il Colosso in primo piano
Il parco mediceo di Villa Demidoff con il Colosso in primo piano

Una visita d’obbligo a Villa Demidoff

A far la parte del leone è Villa Demidoff a Pratolino, con tre grandi alberi secolari, un platano, una farnia e un cerro. Sono citati lo splendido cedro del Libano di Villa Corsini a San Piero a Sieve (circa 9 metri di circonferenza, 140 anni di età, un’altezza di 27 metri), gigantesca quercia (farnia) a Senni (quasi 7 metri e 50 di diametro, 30 metri di altezza e un’età, forse, di 250 anni), cipresso di Sant’Antonino a Campestri (Vicchio) (570 anni di età per 5 metri e mezzo di circonferenza) e alberi di villa Torre il Palagio a Cavallina, una grande sequoia (alta 33 metri e con una circonferenza alla base di 6 metri e 30) e un libocedro (considerato uno dei più grandi e belli della Toscana, con una circonferenza di 6 metri e 80 e un’altezza di 24 metri).

Quando il progresso sacrifica il verde storico

Purtroppo molti altri alberi mugellani non potranno ambire a entrare nei libri sulle piante secolari della Toscana: è il caso dei numerosi alberi sacrificati ai grandi lavori pubblici degli ultimi anni, dal lago di Bilancino all’alta velocità e alla variante di valico.

Il parco di Villa Demidoff
Il parco di Villa Demidoff

Di recente ad esempio sono state tagliate numerose grandi querce nei pressi di Cavallina: il sacrificio, che secondo alcuni poteva essere evitato, è stato richiesto dai lavori alle sponde del Bilancino. Il dibattito rimane aperto: conservare la memoria storico-paesaggistica dei grandi alberi monumentali così com’è integralmente, oppure muoversi in rigorosa osservanza dei progetti? Probabilmente, come spesso accade, la virtù sta nel mezzo ai due estremi.

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Simone Scalaberni